domenica, 02 agosto 2009

 È stata lunga la mia assenza!.. chiedo scusa a coloro che aspettavano il seguito.. qualora ci fossero :)

Prima di arrivare all'argomento del post, ricorderei che, nell'islam, tutto quello che il musulmano fa, è "classificabile" secondo le famose cinque "categorie":

  1. l' "obligo" (fard, wagib): quello che Allah ci ha ordinato di fare, comportando una ricompensa se fatto e un castigo se tralasciato senza motivi validi.

  2. il "consigliato" (mustahabb, mandub) : comporta una ricompensa se viene fatto, ma non comporta nessun castigo se non viene fatto.

  3. il "permesso" (mubah): non comporta ne castigo ne ricompensa.

  4. lo "sconsigliato" (makruh": comporta una ricompensa se viene tralasciato, ma non comporta un castigo se viene fatto.

  5. il "divieto" (haram): comporta un castigo se viene fatto e una ricompensa se viene tralasciato.

Ricorderei inoltre che, alcune volte, lo stesso atto, può passare da una categoria ad un'altra, a seconda delle "circostanze".

Ora, cosa significa la parola "niqab"?

C'è mai stata una divergenza tra i sapienti musulmani sul "niqab"?

Qual'è la sua "collocazione" nelle cinque categorie sopraccitate?

Proverò insciallah a riportare quello che gli specialisti dicono, citando alcuni nomi fra i più illustri del nostro tempo, ma, per molti motivi, non mi dilungherò tanto… non citerò le fonti perché sono tutte in arabo, e se a qualcuno interessano me lo chieda pure!.. il tutto per restare nello spirito di questo blog :) .. rilassato insciallah!

Iniziamo con le definizioni:

Il niqab: è un "indumento" con il quale si copre il viso, le parole arabe più vicine a questa parola, sono: "burqa'", "mi'jar", "qina'", tutte queste parole, o comunque parole della stessa radice (come per esempio: 'jar invece di mi'jar), sono state usate, e si usano tutt'ora nelle società musulmane per indicare il medesimo indumento.

Il hijab: (velo) invece, indica lo strumento (la porta, il muro,..ecc) o l'indumento tramite il quale la donna musulmana mette in atto l'ordine di Allah di coprirsi adeguatamente in presenza di persone non maharim (ovvero: uomini che possono –anche solo teoricamente- esserle sposi).

Il gilbab: è un indumento che copre la donna musulmana dalla testa ai piedi, le parole arabe che rendono lo stesso significato sono: "rida'", "milhafah", "mula'ah", "izar".

Il khimar: l'indumento che copre il capo, o il capo e parte del viso.


La divergenza:

Tra i sapienti non c'è mai stata divergenza sul "niqab" come indumento, per il semplice fatto che questa parola, con il suo attuale significato si trova in un famoso detto autentico del profeta –salla allahu 'aleihi wa sallem- .. nessun musulmano -con un minimo di sapere- si sognerebbe quindi di rifiutare questo hadith, figuriamoci i sapienti!

La divergenza che c'è invece, riguarda lo "status" del viso e delle mani della donna: essi sono "'awrah" (e quindi devono essere coperti in presenza dei non maharim) o non lo sono? Essi sono 'awrah in assoluto o c'è qualche eccezione?

La divergenza poi, non è totale, ovvero, c'è consenso (ijma') fin da sempre che nell'atto dell'adorazione "salat" (preghiera rituale giornaliera), il viso e le mani non sono 'awrah, e quindi possono rimanere scoperti.

Alcuni sapienti estendono questo al resto dei momenti della vita, al di fuori della "salat"; altri invece sostengono che c'è differenza tra il momento della "salat" e i momenti al di fuori di essa.

Nei secoli, questa divergenza, non è mai stata "rilevante" per il fatto che è sempre stata solo "teorica", infatti, le donne musulmane uscivano sempre con il volto coperto, e questo per molti secoli, fino all'arrivo del virus del femminismo nel mondo musulmano, diffuso dai colonizzatori occidentali agli inzi del secolo scorso; .. quello che spesso non viene detto è che nella prima delegazione di rappresentanza del femminismo "islamico" (!) in Europa, c'erano delle musulmane con il niqab! .. dopo di che, altre "femministe" nel mondo arabo musulmano dicevano che l'"emancipazione" (!) della donna doveva avvenire col togliersi il "niqab"! ora le loro nipoti dicono che bisogna togliersi il velo per permettere alla pelle di respirare l'aria della libertà (!), e che al mare il costume da bagno si può anche mettere (basta che sia "islamico", no?).. wallahu _lmusta'an…

I miei coetanei arabi, e i musulmani in genere, in tutto il mondo islamico, si ricordano benissimo come uscivano "coperte" le loro mamme (e come escono tutt'ora), e rassicuratevi che non provengo da un villaggio sperduto in Afganistan (con tutto il rispetto per i villaggi sperduti :)), .. e non era niente di "importato", .. coprirsi il viso era –ed è- di casa!

La "rinuncia" al hijab in generale e al niqab in particolare nelle società islamiche, se di "rinuncia" si deve parlare, è dovuta a molti motivi, quello più diretto è sicuramente il colonialismo occidentale, poi i mezzi di distruzione di massa: i mass media, ..

Il compito di "civilizzare i barbari" ha due fasi: la prima è quella di svuotarli dalla loro arretratezza, inciviltà, cultura,.. e questo avviene con l'"intervento militare": il colonialismo vieta o comunque prova di vietare le istituzioni di istruzione che trova (moschee, scuole,..), poi "propone" (!) le sue, ovviamente con la forza, quella bruta o quella "dolce" (avete mai visto un soldato americano dare le caramelle ai bimbi iracheni la mattina dopo aver violentato i loro papà??!) ed ad una minima parte della popolazione, quella che formerà in linea di massa la parte dirigente indigena del paese.. questo è stato più o meno lo scenario nei paesi musulmani colonizzati nello scorso secolo..

L'avvento della televisione è stato determinante nella fase di "riempimento" dei barbari con la "civiltà" .. ed è stata veramente un'arma micidiale! ..

Ma nonostante questo, i sapienti continuavano ad insegnare l'islam alla gente semplice, e questa gente continuava semplicemente a rimanere se stessa: musulmana!.. fa niente poi se le femministe "islamiche" non vogliono guardare la gente semplice, non vogliono ascoltare i sapienti, non vogliono aprire i libri di storia (a meno che lo scrittore non sia un onestissimo "arabista" o un illuminato arabo che canta fieramente: boooorn in the USA..).. fa niente che esistano queste femministe.. anzi è meglio che esistano, così almeno mi rendo conto della ennesima ni'ma (dono) di dio e lo ringrazio infinitamente di non farne parte!..

Nell'ultimo mezzo secolo, c'è stato un inaspettato ritorno folgorante al niqab, la cui onda è arrivata fino in occidente, gli scontenti sono tanti, ma i contenti sono moltissimi!.. e la polemica continua…

Torniamo, dopo questo break storico, al nostro argomento, devo precisare che la divergenza in questo preciso caso, nasce dall'interpretazione dei versetti e dei hadith che riguardano il hijab, converrete con me che non è facile presentarvi le prove degli uni e degli altri su un blog,.. sono stati scritti libri interi sull'argomento, ..

c'è da dire comunque che coloro che non riconoscono l'obbligo del coprirsi il viso assicurano che esso sia mustahabb (consigliato), e qualora si teme che la donna che non si copre il volto viene trattata male per strada (perché la gente del posto è maleducata,..ecc), allora diventa un obbligo coprirsi.

Bisogna sapere anche, che quando c'è divergenza, la verità non può essere da tutte e due le parti, quindi coprirsi il viso o è mustahabb, o è fard, ma non può essere sia uno che l'altro!

Il sapiente contemporaneo più rappresentativo di questa opinione è il cheikh El Albani (1914-1999) –che allah abbia pietà della sua anima- illustre sapiente di scienze del hadith, egli dedicò molte pagine del suo celeberrimo libro "il gilbab della donna musulmana" per rispondere al non meno noto sapiente del hadith il cheikh El Tuaijiri (1913-1991) –che allah abbia pietà della sua anima- che ha scritto : "la spada alzata sulla gente del tabarruj e del volto scoperto" (la spada del titolo è metaforica: rappresenta la scienza :)), libro nel quale presenta le prove sulla sua opinione.

L'aneddoto è il fatto che le donne della famiglia del cheikh El Albani (la moglie e le figlie) portavano il niqab :)-

Io personalmente, non conosco sapienti contemporanei del calibro del cheikh El Albani che concordano con lui su questo argomento, ma non pretendo che questa mia ignoranza ne escluda l'esistenza.

Alcuni sapienti che concordano con l'opinione del cheikh El Tuaijiri sono più che noti: il cheikh Ibn Baz (1912-1999), il cheikh Ibn El 'Utheimin (1929-2001), il cheikh El Shenqiti (1905-1974) , il cheikh El Mubarakfuri (1943-2006) –che allah abbia pietà delle loro anime-, il cheikh El Fawzan, il cheikh El Jaza'iri.

Qualcuno, a questo punto, potrebbe dire: "visto che c'è divergenza tra sommi sapienti, io mi scelgo l'opinione che più fa per me!" .. non c'è cosa più sbagliata! .. perché ricordatevi che stiamo parlando della religione di Dio! Il bene assoluto!.. non dobbiamo plasmare la religione secondo le nostre esigenze, non dobbiamo trattarla come una stoffa: pregiata, sì, ma il taglio-cucito lo faccio io!.. Dio sa quello che abbiamo nei cuori! Ed è su quello, insieme alle opere, che saremo giudicati!

La scelta invece, va fatta in base alla convinzione che lo studio delle prove delle due categorie produce nel cuore, ma prima dello studio di queste prove, bisogna svuotarsi da qualsiasi interesse personale o idea preconcetta, riconoscere con umiltà nei confronti di dio la propria ignoranza, chiedere continuamente a dio di illuminarci il cuore, chiedere ai più sapienti tra i sapienti,… l'ultimo sussurro fraterno che vi faccio è quello di non partire mai dai casi particolari, dalle eccezioni, prima si studia la cosa nella sua "regolarità", poi arrivano i: se questo e se quello…

Che dio ci faccia il dono del sapere, quello della pratica e che Egli accetti da noi.

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mercoledì, 27 maggio 2009

 

Avevo promesso nel post precedente di presentarvi quello che dicono gli specialisti sul niqab,  ma prima di fare questo,  vorrei completare il quadro della "ricerca della verità" nell'islam, ovvero, quali sono gli elementi di una ricerca efficace, che avvicina l'uomo alla verità e a dio.

In verità, sono partito dal secondo elemento, quello che - secondo me – è più facilmente condivisibile, ovvero: rivolgersi ad uno specialista, ma con questa mia scelta, non voglio dire che il primo elemento è difficile da condividere, anzi,.. è così facile che spesso la sua acquisizione si dà per scontata.. è un elemento che accompagna tutto nella vita dell'uomo, e in particolar modo la vita del musulmano,.. la "nya": l'intenzione, è "l'opera del cuore che precede qualsiasi altra opera".. l'opera poi, avrà il valore della "nya"..

Nel nostro caso, ogni uomo, ogni musulmano si dovrebbe chiedere: perché sto cercando la verità? Qual è la mia intenzione? .. e qui non c'è nessuna possibilità di inganno: dio sa quello che abbiamo nei nostri cuori!

le risposte intanto possono essere svariate,..

- l'arabista lo fa per mestiere.

- il giornalista: per scrivere il suo articoletto.

- il politico leghista: per aver la conferma della tesi del suo partito: l'islam è pericoloso..

- la femminista non musulmana: per dichiarare al mondo –con la prova in mano- l'oppressione delle musulmane.

- il curioso: per la curiosità.

.. ma in tutto questo, dov'è il musulmano? Qual è la sua intenzione? O meglio: quale dovrebbe essere la sua intenzione? E se la verità che troverà dovesse essere l'esatto contrario di quello che si aspettava di trovare, sarà pronto ad accettarla?

Spesso, persino i musulmani, peccano in partenza: hanno già una risposta pronta prima della ricerca;.. la ricerca, se viene fatta, è un proforma, e se nei dintorni c'è qualche Qass, allora il dado è tratto: la ricerca si riassumerà a quel punto nella lettura della conferenza del grande fratello Amr Khaled!.. "abbiamo cercato!!" ti diranno.. e.. alla beffa si aggiungerà il danno!!..

Ad Abramo, pace e benedizione su di lui, dio chiese di sgozzare il figlio, il primogenito tanto atteso, tanto amato,.. ed Abramo non ha fatto "calcoli", niente obiezioni, sapeva che "colui che dà quando vuole ha il diritto di riprendere quando vuole", sapeva che la saggezza e la Rahma sono nel suo dare quanto nel suo riprendere, a dio non arriva niente dei nostri sacrifici, per noi stessi invece il guadagno è incommensurabile: un totale arrendersi all'unico che veramente merita di essere adorato, una pace dell'anima che solo coloro che l'hanno provata sanno che è introvabile altrove, .. .

Badate che a noi misere creature deboli, dio non chiede di sgozzare nessun figlio!!.. sappiamo tutti che gli obblighi del musulmano sono molto più facili..

Il cuore che, prima di cercare, arriva a pulirsi di ogni pre-giudizio, ogni pre-risposta, .. sarà, forse, il cuore sano, quello citato nel versetto tradotto: "..il giorno in cui non si potrà trarre beneficio dai beni materiali [soldi] né dai figli, eccetto colui che arriverà ad Allah con un cuore sano", chiediamo ad Allah di farne parte, amen.

Un altro importantissimo elemento per arrivare alla verità, è il continuo e incessante chiedere a dio di farci trovare la retta via, prima, durante e dopo aver trovato.. "chi Allah guida nessuno potrà sviarlo e chi Allah svia nessuno potrà guidarlo"..

La prossima volta insciallah parleremo del niqab..

 

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categoria:islam, musulmani
giovedì, 14 maggio 2009

Una voce maschile  su questo tema? Sentiamo..

Se questa è la prima impressione che vi siete fatti leggendo il titolo, allora vi darò un consiglio ancora più istruttivo della letture del mio post: cambiate subito blog!

A quelli che decidono invece di leggere quanto da me scritto, ricordo che la verità è “asessuata”,  .. e se tra di voi c’è qualche non musulmano, lo avviso già  che quello che leggerà avrà il gusto di un frutto mai assaggiato prima, infatti, dovrei prima presentargli l’Albero, fargli conoscere la nobile terra dove affonda le proprie radici, .. è solo allora  che il frutto sarà bramato prima e dopo essere stato assaggiato.. ma questo –purtroppo- richiede più di quanto un blog possa offrire..   

Un capo saldo dell’Islam è il ritorno al “Qur’an  e alla Sunna” in tutto, e ancora di più qualora c’è divergenza ..  su questo non polemizzano due musulmani, ..

Se qualcuno poi, ha il mal di dente, è normale che si cerchi il miglior dentista, quello più qualificato, con più corsi di aggiornamento, il più specializzato,.. e personalmente non ho ancora conosciuto persone sane di mente che vanno dal parrucchiere per il mal di dente!

Tornando alle questioni islamiche che sono –sicuramente- molto più importanti  del mal di dente, (senza nulla togliere all'insopportabile mal di dente!), .. andando dritto all'obiettivo, lo Specialista è il Sapiente, quello che ha consumato la sua vita nello studio, quello che più si attiene al “Qur’an e alla Sunna”, il cui credo è sano, sul cui  sapere nessuno ha niente da dire.. e El hamdulillah che ci sono ancora persone di questo calibro, anche se diminuiscono anno dopo anno, come –tra l’altro- Allah ci ha insegnato!..

Quelli da evitare invece sono gli pseudo-sapienti, gli showman, quelli che si spacciano o vengono spacciati dalle mille e una televisioni arabe come “specialisti”, “intellettuali islamici”, “filosofi islamici”, ..

e come ben si sa, sulle due categorie, abbondano versetti e detti del profeta pace e benedizioni siano su di lui.

Il nome che darò come esempio degli “showman” è molto noto ai musulmani non arabi, ma anche agli arabi, ed è l’esempio per eccellenza della figura del :”qàss”: “colui che racconta storie”; in effetti il “qàss” era –ed ancora lo è!- un individuo che si metteva a raccontare alla massa storie sul profeta – pace e benedizioni su di lui- e sui suoi compagni, infondate (chi poco poco s’intende d’islam sa che ogni detto o fatto risalente al profeta – pace e benedizioni su di lui- devono avere una catena di trasmissione che viene studiata per sapere l’autenticità di quanto riportato sul suo conto), il fine del “qass” non c’interessa, poteva essere buono (sensibilizzare i musulmani,..) o cattivo (chiedere alla fine della storiella un po’ di soldini, sviare la gente, attirare simpatizzanti al suo partito,..).. ma il suo atto è vietato nell’islam, Machiavelli non ha posto da noi,..  i sapienti, basandosi sul Qur’an e la Sunna, hanno fin dall’apparizione di questo fenomeno consigliato di non dare ascolto a questo tipo di individui..

Qualcuno si sta chiedendo se è lecito parlare male di un musulmano,.. ebbene, se questo musulmano insegna il contrario di quello che è l’islam, dice cose infondate, inventate, false, e continua a farlo dopo essere stato ripreso con le buone da molti sapienti, senza essersi pentito, anzi, con l’effetto contrario, allora diventa un dovere indicarlo con l’indice e smascherare il male che sta combinando,.. e non è poco il danno di questi individui!!

Il nome dello showman in questione è Amr khaled, in questo periodo è il più seguito forse –e forse anche il più tradotto- fra i suoi colleghi; leggere, quindi, quello che dice questo individuo vale a dire dare ascolto ad un “qass” del XXI secolo..

Lo stesso discorso vale per…

La psicologa “musulmana” freudiana che ha ereditato un mezzo velo dalla nonna, e va in TV con una faccia dipinta degna di una rivista di moda, e commenta i versetti del Qur’an scesi in una lingua a lei ormai sconosciuta..

Il sociologo intrappolato nei confini del fenomeno di cui pensa aver delimitato i confini..

L’intellettuale che pensa tutto sia frutto delle meninge..

Il filosofo che prima di esprimersi consulta Socrate, Platone, si sofferma un po’ sulla genialità di Nietzsche facendosi tentare.., poi si ricorda di essere il pronipote del “grande” Averroe e tenta di conciliare l’inconciliabile, esattamente come fece il suo avo… 

“Il libero pensatore” quello che è un po’ tutti ma in realtà è nessuno, esordisce sempre i suoi discorsi con: “se dio mi ha dato un cervello, devo pure usarlo, no?!”.. santa verità!.. replichi tu,.. peccato, però, che quando compri un macchinario costoso, non dai libera via al tuo cervello di indovinare come funziona premendo tutti i tasti.. cerchi invece il manuale d’istruzione, no?!sarà mica più prezioso dal tuo cervello il più costoso dei macchinari?!!.. usa il cervello!

L’ex-marxista che si è riconvertito all’islam dopo mezzo secolo di instancabile rilettura di Marx..

Lo scrittore, il giornalista, l’opinionista, il cantante,…

Di tutte queste categorie quindi, l’unica che ci può dare una risposta islamicamente valida è quella dei sapienti, “gli eredi dei profeti” come c’insegna il profeta dell’islam;  le altre categorie sono solo fumo.. e non sanno quanto male si fanno e fanno agli altri, parlando d’islam senza esserne competenti!

Vedremo insciallah nel prossimo post cosa dicono gli specialisti,..  

 

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categoria:islam, musulmani
lunedì, 09 marzo 2009

 

Ormai è più assente che rilassante questo blog :)

Chiedo scusa per la frequenza di aggiornamento  che batte ogni record!..

In verità, di cose da dire ce ne sono,  ma con due traslochi in pochi mesi, e un terzo che non dovrebbe essere molto lontano, mi sento proprio .. in continuo viaggio, viaggio come disagio, magari come dovrebbe sentirsi il musulmano,.. (il viaggio intendo dire, non il disagio:) ) infatti il profeta dell’islam dice: “sii in questo mondo come uno straniero o uno di passaggio”.. ma devo riconoscere che è dura!.. e mi consola solo sapere che la vita sulla terra non è eterna!.. meno male!!!

a presto insciallah..

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mercoledì, 03 dicembre 2008

Da quando aveva aperto gli occhi, vedeva il papà e la gente del suo villaggio adorare gli idoli, gli sembrava assurdo, ma erano ancora più assurde le risposte che riceveva quando chiedeva il perché di tali riti: "cosi facevano i nostri avi".. era questa la continua giustificazione dell'assurdo..

"non vi vedono neanche, questi vostri dei adorati al di fuori di Dio!.. non vi sentono!.. non possono farvi niente!.. non possono aiutarvi!.. non possono farvi del male!.. sono inerti, impotenti!".. queste erano le sue continue repliche..

Un giorno, distrusse tutte le statue del tempio, tranne quella dell'idolo più grande, e alla domanda pubblica degli idolatri: "sei stato tu ad aver distrutto i nostri Dei?" egli rispose con molta lucidità ed intelligenza: "chiedetelo all'idolo più grande, lo saprebbe sicuramente se fosse un dio!".. la loro risposta spontanea fu delle più eloquenti: "ma sai benissimo che le statue non parlano!"..

Un momento di grande importanza: hanno ammesso l'impotenza degli dei adorati!..

Un silenzio nei cuori!

Un bagliore!

Un attimo di sincerità che svela un'enorme verità!..

L'onda che distrugge i castelli di sabbia!..

Ma i cuori sono cosi incatenati dagli interessi materiali individuali, dalle paure immaginarie, dall'assassina ipocrisia, dalla satanica superbia,..

Sono passati anni da quando ha lasciato la sua patria, ormai è vecchio, sua moglie è in menopausa da diversi anni, ma la misericordia di Dio è ancora più grande di tutto quello che l'uomo può sperare: ecco quindi un figlio! Amatissimo da suo padre,.. era altrettanto paziente e saggio, e giorno dopo giorno, suo papà lo amava sempre di più.. lo amava troppo!..

Un giorno, Dio gli chiese di sgozzare suo figlio!..

Non gli ha promesso niente in cambio a questo preciso ordine,

Non gli ha dato nessuna giustificazione,

La base era quella di sempre: l'arrendersi  a dio con  amore ed estrema fiducia nella sua saggezza!

Con un passo deciso, chiese all'amato figlio: "Dio mi chiede di sgozzarti, tu che ne pensi?"

Il figlio rispose con un'altrettanto fiducia e coraggio: "fai pure quello che Dio ti ordina! Sarò, se dio vuole, tra coloro che hanno pazienza!"

Padre e figlio si arrendono all'ordine di Dio..

Tu ci hai creato.. riprendi le nostre anime quando vuoi.. come vuoi..

Ogni tuo ordine è saggezza… la nostra mente è limitata.. molte cose ci sfuggono.. ma sicuramente la felicità è nell’ubbidienza ai Tuoi ordini.. Tu sei l'Onnisciente, il Saggio, l'Onnipotente.. Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto!

Un figlio e un padre arresi a Dio!..

Un coltello arreso a Dio!..

Una famiglia arresa a Dio!..

Un cosmo arreso a Dio!..

Dio è più grande di qualsiasi sacrificio!..

Dio non vuole il nostro sangue, ma il nostro bene..

Dio vuole che ci arrendiamo a lui con amore, senza nessuna esitazione..

La grazia di Dio è immensa, sconfinata..

Una volta all'anno, ci ricordiamo questo grande superamento, di questa grande prova!

Dio non prende niente dai montoni sgozzati, sono i cuori arresi alla sua volontà che ci guadagnano tantissimo!

Che Dio ci faccia di questi ultimi!

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categoria:islam
lunedì, 24 novembre 2008

abbiamo visto in precedenza le caratteristiche delle vocali italiane, e ci siamo esercitati a capire come alcune lettere possono avere più di un suono a seconda della vocale che dà loro voce; abbiamo anche visto l'escamotage che permette alle consonanti nella lingua araba di non cedere niente: declassare le vocali al rango di servitù: non sono più lettere, ma "movimenti" eseguiti  dalle consonanti, che conservano tutte le loro caratteristiche, comportando un'alterazione delle caratteristiche del movimento.

Ora, per poter capire meglio questi concetti, e vedere le loro conseguenze, vi propongo un altro esercizio:

 

TTATI

 

Pronunciamo questa parola (senza significato), soffermandoci un po’ di tempo sulla T doppia, e concentrandoci sul comportamento della nostra lingua quando pronunciamo la prima T doppia poi l'ultima T.

Noterete che con la T doppia , la lingua "s'innalza" e aderisce al palato, con l'ultima T invece, la lingua è più "bassa" e non aderisce al palato,ma stiamo sempre parlando della stessa lettera nella lingua italiana!.. ebbene, in arabo, questi due suoni costituiscono due consonanti diverse!!

Per codificare questa "scoperta", chiameremo le consonanti pronunciate con la lingua che aderisce al palato: LETTERE ALTE.

E chiameremo le lettere pronunciate con la lingua che non aderisce al palato: LETTERE BASSE

Per spiegarmi meglio, do un esempio insciallah: le due parole arabe:

 

SAFIA

SELEM

 

Sembrerebbe che inizino con la stessa lettera, e invece no!.. provate a concentravi sulla posizione della lingua  quando pronunciate la S nell'una e nell'altra parola.. vi renderete conto che nella prima parola la S è alta, nella seconda invece la S è bassa!

Sembra difficile, ma con un po’ di esercizio vedrete che è facile insciallah..

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categoria:lingua araba
venerdì, 14 novembre 2008

Mi rendo conto che ho "spaventato" qualche mio lettore!.. infatti le persone che non hanno mai avuto l'occasione di curiosare un po’ sulla lingua araba, sfogliando qualche libricino per principianti, o chiedendo a qualche amico arabo: coma si dice tale o tale parola in arabo,  stanno –probabilmente- ringraziando iddio di non essersi immessi in questa giungla di strani concetti (e non avete ancora sentito i suoni! J) .. ma vi assicuro che è più facile di quello che sembra..

So anche di aver preso una strada tortuosa, ma io credo che sia l'unica possibile –soprattutto in un blog-  per preservare la delicatezza e l'originalità della lingua araba, .. spero intanto di riuscire a far apprezzare la giungla a qualcuno, e di fargliela adottare..

Ora passiamo ad un elemento sottile ma importantissimo: la quarta dimensione ..

Qualsiasi "movimento" ha una durata, così come la pronuncia di qualsiasi lettera  ha una durata ben precisa, e se dovessimo concentrarci sulla pronuncia discontinua di un gruppo di sillabe:

BA

DA

FA

LA

Ci rendiamo conto che "sospendiamo il fiato" per evidenziare la fine di ciascuna  sillaba, ci viene naturale sospenderlo dopo il tempo "giusto".. ma questo tempo "giusto" non è universale.. non ha la stessa durata in tutte le lingue.. e se dovessimo usare un cronometro per misurare la durata delle vocali e quella dei "movimenti", allora il risultato sarà il seguente:

la durata della vocale italiana è di 3 unità,

la durata del movimento nella lingua araba è di 2 unità.

L'unità di misura importa poco nel nostro caso ovviamente, c'interessa invece il rapporto tra la durata della vocale e quella del movimento, per poter capire bene la lingua araba.

Questa "scoperta" può sembrare futile, ma in verità non lo è, perché, se il movimento dovesse durare più di 2 unità, allora è come se avessimo messo un'altra lettera, e il significato della parola rischia di cambiare! ..diamo un esempio:

 

DUR

DUUR  (le due u stanno per indicare che il tempo è più lungo)

 

La prima parola significa: gìrati,

la seconda parola significa: case.

 

.. So ch'è un po’ difficile ad un orecchio abituato al diesis e al bemolle percepire il quarto di nota.. ma con l'allenamento ci riuscirete se dio vuole! Coraggio J

 

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categoria:lingua araba
mercoledì, 12 novembre 2008

 Abbiamo visto finora alcune caratteristiche che contraddistinguono la lingua araba, e ci siamo resi conto che la sua logica è diversa da quella della lingua italiana, i "movimenti" fanno esprimere le consonanti senza avere le pretese delle vocali italiane,..  ma abbiamo trascurato il caso –non raro- delle consonanti che seguono altre consonanti senza una vocale intermedia, e quindi si "esprimono" senza vocali.. vediamo due esempi:

 

libro

calmo

cosmo

 

in queste tre parole, le lettere evidenziate (b, l, s) non hanno "usato" nessuna vocale per esprimersi, c'è un passaggio "sordo" da una vocale all'altra, si nota però che questo passaggio è reso –in parte- "fluido" grazie alle vocali che precedono queste consonanti. 

Torniamo alla lingua araba, e chiediamoci,.. ma allora, quelle "persone" che non hanno nessun "movimento" in che stato sono? .. sono –sicuramente- in uno stato di "stasi".. in effetti, il termine "sukun" che vuol dire "stasi" indica proprio questo fenomeno: assenza di movimento.

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categoria:lingua araba
sabato, 01 novembre 2008
Non c'era volta in cui tornavo nella mia città senza andare in quella sorta di mostra permanente del libro.. e uscivo sempre con un po’ di libri, da regalare e da portarmi nella valigia, ma questa volta, per motivi che non saprei dire, ho comprato un unico libro per me, in fretta e senza nemmeno averlo programmato prima, ho dato un'occhiata fugace a quello che c'era nella mostra, e quando l'ho visto non mi sono trattenuto .. l'ho preso come se l'avessi cercato per secoli, nonostante lo conoscessi da tempo, un libro scritto un po’ di secoli fa, probabilmente nel cuore della notte, con un cuore bianco come il latte, .. al cuore che lo legge arrivano ondate di luce, quelle che avevano invaso il cuore del suo autore, …  
Ma l'ho aperto solo sul treno che va da giù a su, .. impossibile leggerlo!.. le lacrime erano irrefrenabili!.. chiuso, messo nello zaino, chiusi gli occhi per fuggire agli sguardi… il mio cuore continuava a piangere…  

 

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categoria:libri, letture
venerdì, 31 ottobre 2008

Ormai avete capito che qui è proprio un altro mondo J .. un alfabeto di sole consonanti, dei "movimenti" come valletti che servono le immutabili consonanti, e per continuare nelle stranezze: le vocali italiane che diventano una sola consonante nella lingua araba!...

Ma  se pensiamo al "suono" delle vocali ci accorgiamo che non è poi così difficile da immaginare, .. infatti è sempre quel suono gutturale che esce dallo stesso punto nella gola!.. e se si utilizzano i "movimenti" di cui abbiamo parlato nel post precedente per esprimere questo "suono", si hanno tutte le vocali!

Se facessi un po’ di esempi sarebbe più chiaro? .. si è vero, ma l'importante in questo momento è capire i concetti e la logica della lingua araba (o la sua illogica logica?) il resto verrà da se insciallah (se dio vuole) .

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categoria:lingua araba